L’aria della Svizzera non porta decisamente bene ai Seamen. Cambiano i nickname, l’hanno scorso furono i Guards, quest’anno i Mercenaries a dare un dispiacere, ma non cambia purtroppo il risultato che vede a Kriens la squadra blue navy soccombere per 16 a 10.

In una partita costellata da errori, da un’emorragia interminabile di yard determinate dalle penalità (alla fine se ne contano oltre 200) e in parte dalle bizze meteorologiche che sferzano nel primo tempo il piccolo stadio lucernese, la squadra di Jim Ward perde una grossa occasione per mantenere un record positivo.

Non bastano un touchdown di Zach Bronkhorst, nato peraltro dall’ennesimo snap sbagliato e un field goal di Felli per superare un avversario che ha avuto nell’estro del suo quarter back, Carlton Aiken jr, la principale arma offensiva. I punti elvetici arrivano in massima parte da situazioni di gioco nei quali l’attacco milanese lascia palloni in zone di campo ghiotte per andare a segno, costante di un match decisamente da dimenticare.

Le uniche note positive arrivano ancora una volta dalla prestazione dei giovani ricevitori, molti dei quali provenienti dal settore giovanile e dalla prova complessiva di Jocques Crawford. Troppo poco per portare a casa punti che sarebbero stati davvero utili per ambire a una situazione di classifica diversa.

Ora i Seamen godranno di un by week, utile per recuperare energie e riordinare le idee per affrontare le ultime cinque sfide di regular season con nuova energia.

 

Photo Noa Monn